Il piano prevede il rafforzamento degli strumenti di sostegno all'internazionalizzazione con una strategia che si basa su 6 pilastri: comunicazione, promozione integrata, formazione e informazione, e-commerce, sistema fieristico, finanza agevolata. Firmato alla Farnesina il Patto per l’Export: una strategia per il rilancio dell’esportazione del Made in Italy nella fase post emergenza sanitaria, attraverso un deciso rafforzamento degli strumenti di sostegno all’internazionalizzazione grazie ai fondi stanziati recentemente dal governo. “Si sono succeduti moltissimi eventi: alcuni molto dolorosi, altri che ci hanno dato lo stimolo a tornare a sperare, e a pensare al futuro. Abbiamo superato il periodo più buio di questa crisi sanitaria, ora il Paese può ripartire, con cautela ma con coraggio”, ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
“Oggi il motore del made in Italy può ricominciare a correre – ha aggiunto – e siamo qui per firmare questo patto, uno strumento che recepisce le richieste di cui ci avete reso partecipi. Se c’è una cosa che la pandemia non ha compromesso è la grande domanda di Italia nel mondo. E noi le andremo incontro”. “Ed è questo – ha spiegato Di Maio – lo spirito del Patto per l’Export, e lo spirito con cui affrontiamo, tutti insieme, il periodo che ci apprestiamo a vivere. Una fase complessa e molto delicata, in cui ci sarà bisogno del massimo contributo da parte di tutti, della massima unione di intenti. Una fase che rappresenta una sfida enorme, ma anche una opportunita’. Con questo Patto oggi apriamo pertanto un nuovo cantiere, il cantiere Made in Italy nel mondo, al quale dovremo inevitabilmente approcciarci con grande umiltà e spirito di servizio, verso il nostro Paese e verso tutti i nostri cittadini”.
Il documento riassume le risorse straordinarie stanziate dal Governo per imprimere al sistema produttivo nuovo slancio, per un totale di 1 miliardo e 336 milioni di euro, riflette anche le istanze presentate da 147 associazioni di categoria e oltre 250 esponenti di tutti i settori produttivi, che hanno preso parte a 12 tavoli settoriali di ascolto e dialogo tra Istituzioni e imprese private. Una strategia che si basa su 6 pilastri: comunicazione, promozione integrata, formazione e informazione, e-commerce, sistema fieristico, finanza agevolata. La cerimonia, presieduta dal ministro Di Maio, ha visto gli interventi dei ministri Gualtieri (Bilancio) Bellanova (Agricoltura), De Micheli (Trasporti), Franceschini (Cultura e Turismo), Pisano (Innovazione), Manfredi (Università), del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, oltre dei rappresentanti di Cdp, Sace, Simest, Abi, Ice, Expo Dubai 2020, Confindustria e circa 20 associazioni rappresentative del sistema imprenditoriale.
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dall'articolo di LaNotiziaGiornale.it