Potranno affrontare la prova solo i docenti che hanno già maturato almeno tre annualità di servizio con il titolo di studio appropriato. Il concorso servirà ad assegnare 32mila cattedre. E’ tutto pronto per il maxi concorso straordinario destinato ai precari della scuola. Le prove, per lo svolgimento delle quali c’è già una data di avvio, quella del 22 ottobre, saranno rivolte solo a chi ha almeno tre annualità di servizio con il titolo di studio appropriato e finalizzate ad assegnare 24mila cattedre, poi diventate 32mila. Un concorso sul quale, la scorsa estate, si è venuto a determinare un lungo momento di impasse politico, che ha costretto il premier Giuseppe Conte ad intervenire. Le prove, cinque quesiti a risposta aperta e un quesito in lingua inglese, saranno scaglionate e andranno avanti fino al 9 novembre. I candidati sono circa 64mila.
Per l’Associazione professionale e sindacale Anief “è sempre bene ricordare che le assunzioni dai concorsi, come dalle graduatorie, anche d’Istituto e ora provinciali, risultano fondamentali per evitare la formazione di supplentite”. “Aver ritardato per le procedure selettive, come anche avere chiuso le GaE o non avere permesso l’immissione in ruolo dalle Gps – dice il presidente Anief Marcello Pacifico – è uno dei motivi principali che hanno condotto verso il poco invidiabile record delle 250 mila cattedre da coprire in questi giorni con supplenza annuale: la decisione di opporsi a queste stabilizzazioni è, in definitiva, la stessa che tiene al chiodo i maestri con diploma magistrale e gli Itp, come tanti educatori precari e il personale Ata e i Dsga considerando che abbiamo quasi mille amministrativi utilizzati da ormai anche vent’anni nel ruolo superiore, i cosiddetti ‘facenti funzione’, per i quali l’amministrazione non vuole realizzare alcuna stabilizzazione”.
.....................
dall'articolo di LaNotiziaGiornale.it