Sebbene si parli spesso di ludopatia, ossia del gioco d’azzardo patologico, pochi sembrano aver davvero affrontato il problema. Tra chi ha deciso di affrontare la questione in modo aperto c’è, però, la sindaca Virginia Raggi che ieri ha annunciato la creazione di una task force, composta da uomini della Polizia Locale, completamente dedicata al contrasto alla ludopatia e che potrà contare, per la prima volta, su un sistema di controllo da remoto degli apparecchi da gioco presenti in tutta la città. “Abbiamo un nuovo strumento per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo e per aiutare le tante persone che, a causa dell’emergenza sociale ed economica che stiamo vivendo, potrebbero cadere in questa terribile spirale, rischiando di diventare vittime dell’usura e di rovinare intere famiglie. Non possiamo permetterlo” per questo, spiega la sindaca Raggi, “quando le sale gioco riapriranno (dopo l’emergenza sanitaria, ndr), ci faremo trovare pronti”.
A sottolineare la portata di quest’intervento, il quale tra le altre cose smentisce chi ha sempre criticato la sindaca per una presunta incapacità di programmare il futuro, è il capostaff della grillina, Massimo Bugani, che sottolinea come “Roma fa da apripista. Oggi inizia un percorso e ci auguriamo che tante altre città ci seguano” perché “con la possibilità di controllare a distanza le videolottery, le irregolarità possono iniziare a calare già dal momento dell’attivazione del sistema Smart che non si limita ad essere un semplice deterrente”. Anzi l’applicativo stesso è il fulcro “di una vera e propria rivoluzione dei controlli”, “capillari ma con un dispendio minimo di risorse” che dimostrano come “con l’applicazione delle nuove tecnologie si realizzano scenari inimmaginabili fino a pochi anni fa in una città grande come Roma”.
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dall'articolo di Nicola Scuderi per LaNotiziaGiornale.it