Dopo il sostegno unanime dei leader europei al piano di riarmo da 800 miliardi di euro presentato da Ursula von der Leyen, è stata ieri la plenaria del Parlamento Ue a voler mandare un segnale forte con l’approvazione di una risoluzione non vincolante sul Libro bianco della difesa, con la consapevolezza che «l’Unione europea si trova ora a un punto di svolta nella sua storia e nella sua costruzione». […] Il testo con cui il Parlamento europeo «accoglie con favore» il piano ReArm Europe, sostiene «fermamente l’idea che gli Stati membri dell’Ue debbano aumentare i finanziamenti per la difesa e la sicurezza a nuovi livelli» e insiste sulla necessità che gli Stati membri aumentino la spesa per la difesa almeno al 3% del pil, è passato con 419 voti a favore, 204 voti contrari e 46 astensioni.
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Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera” da Dagospia