Cane cammina per 200 chilometri nella foresta siberiana per tornare dalla donna che l'aveva abbandonata
Una femmina di Bullmastiff ha percorso 200 chilometri, in una foresta siberiana piena di orsi e lupi, per ritornare dalla sua proprietaria che l'aveva respinta. Il quattro zampe si chiama Maru e ha un anno. La sua proprietaria l'aveva abbandonata perché diceva di essere allergica ai cani, e l'aveva messa su un treno della linea Trans-Siberiana per farla tornare al canile nel quale era nata. Ma la cagnolina a un certo punto è scappata dal treno mentre il mezzo - diretto a Novosibirsk - ha fatto tappa alla stazione di Achinsk. «Maru, dopo aver avuto un attacco di panico ed essere stata male per la mancanza della proprietaria, ha aperto la porta con le zampe - raccontano - ed è saltata giù».
Mr Huawei: gli Usa ci fanno la guerra perché non possono usare il nostro 5G per spiare

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Conte verso il sì alla Tav. Rischio caos nei 5 Stelle. E Salvini attacca Toninelli
Venerdì la decisione, il premier si sarebbe convinto. Di Maio abbozzerà: in cambio proverà a difendere il ministro Toninelli dagli attacchi della Lega. Solo un paio di mesi fa aveva spiegato di avere forti «dubbi e perplessità» e, dopo aver consultato il dossier su costi e benefici, aveva detto che si sarebbe «battuto per non far cantierare il percorso della Tav». Ma le cose cambiano, la realtà incalza, l’Europa preme, la Lega insiste e così il premier Giuseppe Conte è pronto a dare il via libera al cantiere più odiato dai 5 Stelle, l’Alta Velocità Torino-Lione. Una decisione clamorosa, un dietrofront inimmaginabile fino a qualche tempo fa, che diventa un atto quasi dovuto. Si potevano perdere i finanziamenti europei o si poteva perdere un po’ la faccia (i 5 Stelle), e si sta decidendo per la seconda opzione, con ripercussioni difficili da immaginare nelle loro dimensioni, ma facili da descrivere a grandi linee: un Movimento spaccato, con gli storici esponenti no Tav (come Alberto Airola) furibondi e in partenza, rivolte possibili locali e di centri sociali, la giunta Appendino che scricchiola e il possibile Aventino di due personaggi di primo piano tra i 5 Stelle.
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L’emendamento di Fratelli d’Italia che paragona l’omosessualità alla «pedofilia, zoofilia, necrofilia»
L’emendamento è stato seppellito tra i 400 presentati da Fratelli d’Italiaalla legge sull’omotransfobia e sull’omotransnegatività che è attualmente in discussione in Emilia-Romagna. Si tratta di una legge regionale che avrebbe l’intenzione di combattere tutti quegli atteggiamenti di odio e di violenza nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. Tuttavia, il testo dell’emendamento Fratelli d’Italia fa davvero rabbrividire. Come denunciato da Wild Side, lo studio legale che si occupa – tra le altre cose – di assistenza sui diritti della personalità e sul diritto civile, il testo dell’emendamento presentato da Michele Facci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, chiede di escludere – per motivi di incompatibilità – dalla presente legge «orientamenti sessuali quali: la pedofilia, la necrofilia, la zoofilia».
Sabotata rete ferroviaria: Treni, è caos in tutta Italia: terribile sospetto sull'incendio
Un lunedì di caos puro sulla rete ferroviaria italiana: ritardi fino a quattro ore per i convogli dell'Alta velocità in partenza da Milano verso il Sud. Tanto per intendersi, è di 240 minuti il ritardo segnalato nel treno 9975 Italo da Milano a Roma Termini delle 8:15, mentre tre ore di ritardo il Frecciarossa 9509 per Napoli centrale delle 7:20. La ragione? Tra le 5.10 e le 7.10 del mattino è stata sospesa la circolazione su binario tra Rovezzano e Firenze Campo Marte e sulle linee Direttissima e convenzionale fra Roma e Firenze per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria a causa di un incendio di una cabina. Ma, soprattutto, l'incendio sarebbe doloso. Per Gianni Riotta, giusto per citare uno tra i tanti che avanza il sospetto, si tratta di "un terrorismo annunziato da anni". Già, tempismo sospetto: sabotata l'alta velocità poche ore dopo gli scontri in Val Susa proprio contro la Tav e l'Alta velocità.
Migranti, un poliziotto rivela: "Così la Francia raggira l'Italia". Le parole choc che incastrano Macron
Il caso-migranti sulle violazioni francesi a Ventimiglia: "Se lo facessimo noi ci arresterebbero". "Se facessimo noi cose del genere ci arresterebbero". Loro, invece, "ci provano" senza farsi grossi problemi. A parlare in anonimato (ascolta qui) è un agente italiano impegnato al fronte di Ventimiglia. La situazione al confine è "migliorata", ma ancora critica. Dopo l'emergenza di qualche anno fa "il flusso è un po' diminuito" e anche "i controlli della polizia francese”, impegnata coi gilet gialli a Parigi. Ma la gendarmerie continua a cacciare indietro gli immigrati, a volte cercando di ingannare la polizia italiana.
Roma: cane veglia l'amico investito sulla Tuscolana
Se sei davvero vivo, non puoi restare indifferente. C'è un cane al centro della strada - mercoledì in via Tuscolana, svincolo per Rocca Priora. Il traffico rallenta un po'. Il cane resta immobile. Forse suona qualche clacson, forse gli impazienti friggono, non capiscono la ragione dell'intoppo. Il cane, un meticcio, rimane lì, come impietrito. Basta guardare meglio per rendersi conto che quel cane non è solo. Ai suoi piedi, anzi alle sue zampe, c'è un suo compagno di razza canina: è stato investito da un auto, è morto sul colpo. Il cane amico lo veglia per ore. I vigili sono sorpresi. Qualcuno scatta fotografie. L'immagine ha qualcosa di straziante, e di solenne - la postura del cane che veglia, rigido; "compreso nel suo dolore", diremmo se fosse umano. E lo stupore viene da qui: da questo "se fosse umano". Ma i sentimenti non sono solo nostri: esistono anche per chi non li traduce in parole. Ugualmente intensi, forse anche più puri.
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Silvio Berlusconi condannato 10 anni dopo: quanti soldi dovrà dare al Pd Soru per avergli dato del "fallito"
Dovrà pagare 40mila euro di risarcimento, Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia è stato condannato dal tribunale civile di Cagliari per diffamazione ai danni dell'ex governatore sardo Renato Soru, del Pd. La vicenda risale all'ormai lontano 2009: nel corso della campagna elettorale per le regionali, il Cav allora premier definì "fallito" Soru, governatore uscente che di lì a poco avrebbe sfidato il candidato del centrodestra Cappellacci, perdendo.
Roma: ecco tutte le consulenze di AMA per fare la guerra al Comune. L’esposto dei nuovi dirigenti
Pareri legali in serie, incarichi principeschi, anche a cinque zeri. Tutti rigorosamente per chiamata diretta, a volte di “dubbia utilità”, spesso disinvolti sul piano degli obblighi di trasparenza. Nei conti di Ama, la partecipata dei rifiuti romana finita al centro di uno scontro feroce tra la sindaca Virginia Raggi e l’ex amministratore
Con i soldi "regalati" da Parigi, l'Ocean Viking sfida Salvini
Msf e Sos Mediterranée: "A fine luglio torniamo in mare". Grazie anche ai 100mila euro donati dal comune parigino. Sos Mediterranée e Medici senza Frontiere tornano in mare con una nuova nave per salvare i migranti in quel tratto di mare che separa la Libia dall'Italia. Ad annunciarlo è l'ong francese che presenta la Ocean Viking e la nuova missione nel Mediterraneo: "I governi europei vogliono far credere che la morte di centinaia di persone in mare e la sofferenza di migliaia di rifugiati e migranti intrappolati in Libia siano un prezzo accettabile per le politiche di controllo della migrazione", dichiara Sam Turner, capo missione di MSF per le attività di ricerca e soccorso e la Libia". Dietro il ritorno in mare c'è anche il grande contributo economico (100mila euro) elargito dal Comune di Parigi per permettere all'ong il ritorno in mare.
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Rubati 7,5 terabyte di dati ai servizi segreti di Mosca
Attacco hacker a una società fornitrice del Fsb, ecco i tre progetti su cui lavorano gli agenti di Mosca. Quella raccontata dalla Bbc si annuncia essere una delle più grandi fughe di notizie dei servizi segreti degli ultimi anni, soprattutto considerato che nel mirino è finita SyTech, società informatica fornitrice dell’Fsb russo. Secondo il network americano alcuni hacker sarebbero riusciti a violare i sistemi di sicurezza della SyTech trafugando circa 7,5 terabyte di informazioni riservate. Per adesso, grazie alle informazioni condivise con alcuni organi di stampa, sono emersi tre progetti su cui starebbero lavorando i servizi segreti russi: 1. Eliminare dalla rete russa Tor, il browser che permette di navigare in anonimato. 2. Un progetto per la raccolta di informazioni dai social media. 3. La separazione della rete internet russa dal network globale.
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«Abbiamo video di te che vedi i porno». In tutta Italia la scia dei ricatti via mail.
Spedite in tutta Italia a imprenditori e figure istituzionali. L’appello di Nunzia Ciardi, direttrice della Polizia Postale: denunciate subito e non pagate la somma richiesta. L’offerta «non negoziabile» è stata inviata via mail a centinaia di indirizzi. Si tratta di un vero e proprio ricatto a imprenditori, vertici di aziende pubbliche e private, figure istituzionali, professori universitari. Per tutti lo stesso messaggio: abbiamo la tua password, siamo pronti a mandare ai tuoi “contatti” mail o social un video mentre guardi un film porno se non verserai 2.900 dollari in bitcoin.
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5 cose fatte dal Governo Conte-Salvini-Di Maio, Lega-M5S
Ecco i principali risultati del Governo gialloverde, dal Reddito di Cittadinanza a Quota 100, senza dimenticare i migranti. Il Governo Conte, il governo "gialloverde" quello composto da una delle maggioranze più inattese Lega-Movimento 5 Stelle ma l'unica possibile dopo le Elezioni Politiche 2018 ha portato a casa alcuni risultati che vanno comunque ricordati. Certo, il famoso "Contratto" di Governo sottoscritto dai due vicepremier, Salvini e Di maio, aveva anche altre proposte. Non tutto quello che era stato promesso è stato fatto, alcune cose però si. (Con Video da UNO MATTINA ESTATE PARLA DI MAIO)
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Bellavista ci ha lasciato
Scrittore, conduttore, attore e regista. Difficile dare un’unica definizione di Luciano De Crescenzo che ci ha lasciato a prima di compiere 91 anni il prossimo 18 agosto. Ingegnere di formazione, è divenuto saggista esordendo con «Così parlo Bellavista» e ha scritto almeno 40 opere, fino all’ultima svolta da romanziere. Napoletano doc, nato nel 1928, nella sua prima vita è stato ingegnere elettronico e dirigente della innovativa Ibm, poi dagli Anni 70 ha iniziato la sua seconda vita da scrittore che lo ha portato a diventare un personaggio amato e popolare, partendo da apprezzato divulgatore di filosofia apprezzato, a cominciare dall’opera che lo ha reso celebre, quella «Storia della filosofia» pubblicata negli Anni 80.
Renzo Arbore: "Luciano era buonissimo, un maestro di umorismo napoletano raffinato"
Arbore ricorda il collega e amico morto oggi a 90 anni: "Non abbiamo mai litigato. Ci siamo voluti bene". “Purtroppo Luciano ci ha lasciati. Ho tanti, tantissimi ricordi con lui. Abbiamo avuto un’amicizia che non si è mai incrinata nemmeno per un attimo”. Sono le prime parole rilasciate da Renzo Arbore dopo la morte dell’amico Luciano De Crescenzo all’Adnkronos. “Abbiamo fatto insieme film, zingarate, trasmissioni televisive e passato tanto tempo insieme. Quando lui scriveva i suoi libri, spesso io li presentavo. E in tanti anni non abbiamo mai avuto nemmeno una discussione, come due persone che si vogliono molto bene. Luciano era persona buonissima - sottolinea Arbore -, non l’ho mai sentito parlare male di qualcuno, nemmeno quando un critico bocciava una sua opera. Gli unici litigi li faceva con i computer, con cui lui aveva a che fare, da ingegnere informativo, quando ancora noi non sapevamo nemmeno cosa erano”.
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Lina Wertmüller ricorda De Crescenzo: "Quella volta che gli morsi un dito sul set perché gesticolava troppo"
La regista ricorda il filosofo-ingegnere: “Siamo stati molto amici, era una persona meravigliosa”. “Ho sempre detestato quando gli attori gesticolano troppo, soprattutto se si trattava di miei attori. Eravamo sul set di “Sabato, domenica e lunedì” e c’erano anche Sophia Loren, Luca De Filippo e Pupella Maggio. Lui non smetteva mai di muovere quel dito e la cosa mi diede molto fastidio. Gli dissi di fermarsi, di smetterla, ma lui nulla. Alzai anche la voce. Alla terza volta però, glielo morsi. Gli cucii poi la mano nella tasca, per far sì che non lo tirasse fuori mai più!”. Raggiunta a telefono a Ischia dall’HuffPost, con quella sua solita ironia che non la abbandona mai, la regista Lina Wertmüller ricorda Luciano De Crescenzo, scomparso oggi all’età di 90 anni dopo una lunga malattia. “Siamo stati molto amici, era una persona meravigliosa”, ricorda la prima donna candidata all’Oscar come Migliore regista per il film “Pasqualino Settebellezze” nel 1977, proprio lei che tra pochi mesi ne riceverà, finalmente, uno alla carriera.
È morto Luciano De Crescenzo, addio all'ingegnere filosofo
Lo scrittore e regista napoletano avrebbe compiuto 91 anni ad agosto. Se ne va l'ingegnere-filosofo Luciano De Crescenzo e con lui un pezzo di Napoli. Il filosofo partenopeo, ingegnere dell’Ibm poi diventato attore e scrittore, è morto a Roma, all’età di 90 anni, per le conseguenze di una polmonite. Da tempo era malato. Oltre cinquanta libri scritti, 18 milioni di copie vendute nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.
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Sicilia: in Regione 1400 dirigenti non bastano. Musumeci ne vuole altri 100. Senza concorso
Il governo regionale siciliano presenta una legge per assumere nuovi esterni. Nonostante la corte dei conti abbia più volte sottolineato come sull'isola “il numero dei dirigenti regionali sia oltre un terzo (37%) di tutti i dirigenti delle altre regioni italiani". E spunta il sospetto: "Questa è una legge con la quale il governo vuole fare qualche cortesia”, dice il dem Cracolici. Sono circa 1400. Ma alla Regione siciliana non bastano. Per questo motivo, il governo di Nello Musumeci ha pensato a una norma che potrebbe prevedere l’arrivo di altri cento dirigenti a riempire gli uffici pubblici. Tutto, ovviamente, senza un concorso. Ma attraverso la “chiamata diretta” della giunta.
Il "modello Riace" di Lucano: false prestazioni per far cassa
Nelle intercettazioni e nelle carte dell'inchiesta il modo con cui il sindaco otteneva più finanziamenti per l'accoglienza. A Riace l’accoglienza era un vero “business”. Il “modello”, divenuto famoso nel mondo, andava mantenuto. Certo, non era facile farlo, soprattutto perché i soldi destinati agli immigrati, i famosi 35 euro al giorno, come riportato dagli investigatori, venivano utilizzati per concerti, feste, manifestazioni e pranzi. Lucano e i suoi avevano bisogno di soldi. Molti soldi. I migranti protestavano e, la tensione nel piccolo comune calabrese, cresceva giorno dopo giorno. Liti, proteste, scioperi. Gli immigrati si facevano sentire la loro voce e Lucano non poteva fare finta di nulla.
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Muro anti-stranieri di Macron. Così caccia i migranti in Italia. Parigi considera “inaccettabile” il comportamento di Salvini, ma così barrica la Francia
La stazione di Ventimiglia è la casa di molti migranti. Mangiano e dormono per strada o sui sassi tra le rotaie. Gli occhi fissi sui tabelloni dei treni diretti oltr'Alpe. La direzione è solo una: la Francia. Sono a centinaia gli immigrati che, ogni giorno, arrivati dalla rotta del Mediterraneo o da quella balcanica marciano compatti fino a Ventimiglia, per provare a valicare il confine e dirigersi dall’altra parte d’Europa. Non è facile. Superare la prima stazione "straniera" e proseguire per la terra promessa è ormai diventata un’impresa. Non appena il treno si ferma, a Mentone, la polizia francese sale a bordo a caccia di migranti sospetti. Inizia a cercare chi, su quel treno, non ci può stare. L’obiettivo dei gendarmi sono sempre loro, gli immigrati senza passaporto. In base "ai tratti somatici" gli agenti iniziano a fare il controllo dei documenti, poi li trascinano sulla banchina e il loro viaggio termina lì. Loro lo sanno. Sanno che, una volta beccati, verranno rispediti subito in Italia.
Di Maio: "Escludo la crisi, meglio se oggi ci vediamo con Salvini"
Il ministro del Lavoro intervistato su Rai Tre: «Portiamo soluzioni ai cittadini e non problemi» ha detto, aggiungendo «Se avessei dubbi su di lui per i fondi russi non sarei al governo». Luigi Di Maio torna a parlare a poche ore dal duello con Matteo Salvini. «Escludo la crisi, solo dinamiche tra forze diverse» ha detto il vicepremier in tv, ad Agorà estate, RaiTre. «È auspicabile che oggi ci parliamo e ci vediamo: è giusto che ci incontriamo – ha aggiunto –, ci chiariamo e andiamo avanti, perché c'è il Consiglio dei ministri ed il tavolo autonomia». Al Consiglio il ministro del Lavoro ci sarà, quello dell'Interno no. «Non vado al Consiglio dei ministri e neanche al vertice sulle Autonomie. Il venerdì lo dedico ai figli e non a Di Maio», aveva detto ieri Salvini.
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L'interrogatorio di Carola
Rackete in Procura ad Agrigento. La capitana esce dal palazzo di giustizia dopo quasi quattro ore: "Cosa penso del ministro dell'Interno? Niente". E' terminato l'interrogatorio di Carola Rackete (VIDEO). La comandante della nave Sea Watch indagata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è uscita dalla stanza del procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, accompagnata dai suoi legali, Leonardo Marino e Alessandro Gamberini. Quest'ultimo, incontrando la stampa, ha fatto sapere che "Carola non è più membro dell'equipaggio della Sea Watch; quindi, a questo punto farà altro. Nella sua vita non ha fatto solo la capitana ma tanto altro. Farà quel che crede".
Tentazione americana: il nuovo stadio della Roma dirottato a Fiumicino
Se non è il classico piano B, un po’ gli assomiglia. Per lo stadio della Roma calcio gli americani hanno già speso una barca di quattrini: 93 milioni, dicono. E a vederli finire tutti nella pattumiera non ci pensano proprio. Ecco perché nelle scorse settimane è stato sondato Esterino Montino, il sindaco pd di Fiumicino.
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ITALIA E MALTA CONTRO FRANCIA E GERMANIA - Sui migranti è scontro, lite sui porti di sbarco
Al vertice di Helsinki aumenta la distanza tra i Paesi Mediterranei e l'asse franco-tedesco. A settembre summit straordinario a La Valletta. È scontro tra Italia e Malta da un lato, e Francia e Germania dall’altro, sui porti di sbarco dei migranti. In occasione del Consiglio informale dei ministri dell’Interno in corso a Helsinki, in Finlandia, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo quanto riferiscono fonti del Viminale, ha ribadito il no dell’Italia al principio del porto più vicino per l’approdo dei migranti, appoggiato dal collega maltese. Parigi e Berlino, già dalla cena di ieri sera, insistono invece per far approvare un documento sugli sbarchi che vincoli in tal senso i Paesi che affacciano sul Mediterraneo.
Di Maio: “Io col Pd non voglio averci nulla a che fare. Lo dico chiaramente"
“Lo dico chiaramente: io col Pd non voglio averci nulla a che fare”. Lo ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio, intervistato a Uno Mattina. “Sono sempre stato leale a questo Governo e sono stato il capo politico della forza politica che più di tutti ha attaccato il Pd – ha proseguito – con un partito che fa parte dello scandalo Bibbiano non voglio avere nulla a che vedere”.”Io sono sicuro dell’esecutivo e ritengo ingiusto che si minacci una crisi di governo ogni giorno”, ha aggiunto.
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“In un anno la Francia ha respinto oltre 18mila persone alla frontiera di Ventimiglia”. I dati ufficiali
Sono 18.125 le persone respinte negli ultimi 12 mesi alla frontiera di Ventimiglia dalla polizia francese, prevalentemente provenienti da Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Guinea e Algeria. Numeri che vanno ad aggiungersi a coloro che sono espulsi per via del Trattato di Dublino e riaccompagnati a Bardonecchia e in aereo da Austria, Olanda e Germania. Le persone respinte sono regolari sul territorio italiano, eppure non sempre vengono rilasciate dopo l’identificazione: a volte capita (sempre più raramente) che il Viminale costringa queste persone già esasperate a trasferimenti in pullman dal confine fino al Sud Italia, al solo scopo di ‘alleggerire’ (senza badare a spese) il numero delle persone ferme a Ventimiglia.
Il paese del politically correct che "boldrinizza" il linguaggio. Vietate 'signorina' e 'fratellanza': "Sessismo"
La giunta di Velletri approva un provvedimento "boldriniano" che mette al bando il linguaggio sessista dalla modulistica e dalle comunicazioni ufficiali. Fratelli d'Italia: "Di questo passo cambieranno anche l'inno nazionale". “Sindaco, sindaca? A me non importa, quello che conta è che sia una persona per bene”. La signora che abbiamo davanti, una velletrana doc che porta sul viso i segni dell’esperienza, proprio non riesce a capire quale sia il problema. “È nel linguaggio signora”, proviamo a rilanciare. Nulla, ci guarda disorientata, scrolla le spalle e si congeda con un sorriso. Difficile spiegare, soprattutto agli over sessanta, quello che sta succedendo in città.
Francia: migranti nel 'bunker': "Ci fanno dormire per terra"
A Ventimiglia i respingimenti di Macron. Bufera sulla gestione degli irregolari detenuti al confine. Il Re è nudo. O forse dovremmo dire il Napoleone dei giorni nostri. Emmanuel Macron e le sue politiche migratorie finiscono (di nuovo) nel mirino per la gestione dei rimpatri al confine con l'Italia. La polizia d'Oltralpe ferma i migranti, controlla i documenti di chi prova ad entrare illegalmente e li rispedisce nel Belpaese. Ma non sempre lo fa trattandoli coi guanti bianchi. Con la scusa del terrorismo, dal 2015 Parigi ha sospeso gli accordi di Schengen per pattugliare le frontiere, superando (e non di poco) il limite dei due anni imposto dai trattati. La gendarmerie blocca tutte le auto alla caccia di passeur e batte a tappeto i treni provenienti dal Belpaese.
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Così Macron tratta i migranti: rinchiusi senza cibo né acqua. I clandestini nei container
Parigi predica accoglienza, ma respinge i migranti. Le accuse di abusi: "Ci fanno dormire in terra, senza letti né coperte". La camionetta con i simboli della polizia francese, la sirena e i lampeggianti resta parcheggiata alla stazione. Dopo aver rastrellato il treno, gli agenti caricano il migrante su un altro mezzo senza insegne di riconoscimento. È anonimo, quasi a voler nascondere qualcosa. Il nove posti Renault sfreccia lungo le strade di Mentone, costeggia il lungomare e si dirige verso gli uffici della polizia di frontiera. Sono le 22 circa. L’immigrato non potrà essere respinto prima di domani mattina. È il destino dei clandestini che cercano di andare in Francia dopo le 19: vengono catturati, portati via, rinchiusi e stipati in un container senza cibo né acqua dalla polizia dell’accogliente Macron (guarda il video).
Quei visti turistici in vendita: business nelle ambasciate Ue. Affari nelle sedi diplomatiche dell'Unione europea in Africa: 5mila euro per un permesso per entrare nei paesi Schengen
L'attenzione di tutti è concentrata sui barconi in arrivo dalle coste del Nord Africa, ma mentre ciò accade c'è un fenomeno ancor più preoccupante che rischia di contribuire sensibilmente all'invasione europea. In alcuni Stati africani, infatti, sta prendendo piede il business della vendita di visti turistici o per motivi di studio per i Paesi Schengen. Sono nate agenzie, facilmente reperibili sui social, che si fanno pagare dai 2.500 ai 5mila dollari per facilitare l'acquisizione di un visto da parte delle ambasciate di varie nazioni europee, che evidentemente stanno al gioco. Da capire se in buona fede o meno.
"Vai a fare la saldatrice", Boschi umiliata dalla grillina Taverna: lite a colpi di botta e risposta
"L'ad di Fincantieri dice che mancano 6mila ragazzi per fare lavori manuali, come il saldatore. E lui è pronto ad assumerli. Forse il Governo dovrebbe concentrarsi su questo anziché sul reddito di cittadinanza. I ragazzi hanno diritto a trovare un lavoro, non a ricevere un sussidio" scriveva su Twitter Maria Elena Boschi. Il commento della deputata piddina non è passato inosservato. Immediata la replica della pentastellata Paola Taverna, vicepresidente del Senato: "Il sistema del Reddito è già partito. Adesso ci stiamo occupando del taglio di 345 Parlamentari. Le consiglio di inviare il cv come saldatrice. Oppure c'è il Rdc con cui le proponiamo dei lavori, se rifiuta due volte la mandiamo nella sua Bolzano. Ci pensi!".
Il piano della von der Leyen: così esclude Salvini e Le Pen
La probabile leader della Commissione Ue conferma il blocco dei partiti moderati contro l'eurogruppo sovranista. Ursula von der Leyen è alla ricerca di una maggioranza in vista del voto di martedì prossimo. I tre grandi partiti europeisti – Popolari, Socialisti e Liberali di Renew Europe – sono spaccati sul voto alla presidente della Commissione che lo scorso 2 luglio era stata scelta dai primi ministri europei. Il suo nome era infatti spuntato dopo un lungo negoziato al Consiglio Europeo, ma secondo quanto prevedono i trattati, deve essere confermato dalla maggioranza degli europarlamentari.
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