Forza Italia sta implodendo
Nel partito in crisi di voti e di idee sono tutti contro tutti, mentre Berlusconi cerca di tenere unita la baracca promettendo un futuro congresso. Dopo il pessimo risultato ottenuto alle elezioni europee del 26 maggio e quello quasi altrettanto cattivo delle amministrative, Forza Italia si trova in quello che fino a oggi è il più grave dei ciclici momenti di crisi e scontro che si verificano tra i suoi dirigenti, e non sono pochi quelli che ipotizzano una scissione del partito già nelle prossime settimane e una sua definitiva implosione nel prossimo futuro. Le ragioni della crisi del partito sono piuttosto chiare: pessimi risultati elettorali, assenza di una leadership chiara, fuga di dirigenti e amministratori locali verso partiti di maggior successo o comunque in ascesa, come Lega e Fratelli d’Italia.
Un prof attacca la Sea Watch: "Va affondata, bum bum". L'Anpi: "L'università intervenga contro di lui"
L'Associazione partigiani del Molise giudica “inaccettabili” le parole espresse dal professor Marco Gervasoni in un post su Facebook. Lui si difende: "Non si capisce cosa c’entri la mia attività di docente con le miei opinioni politiche espresse liberalmente al di fuori. Un docente dell’università del Molise si schiera per l’affondamento della Sea Watch. Marco Gervasoni, professore di Storia contemporanea, alla fine della settimana scorsa ha condiviso la posizione di Fratelli d’Italia sull’imbarcazione della Ong, scrivendo sul suo profilo Facebook la seguente frase: “Ha ragione Giorgia Meloni, la nave va affondata. Quindi Sea Watch bum bum, a meno che non si trovi un mezzo meno rumoroso”.
Il Papa celebrerà a San Pietro una messa per i migranti e i soccorritori. Ci sarà anche la capitana Carola?
La celebrazione è prevista per la mattinata dell'8 luglio. Invitate 250 persone. L’iniziativa del Papa, comunicata questa mattina dal portavoce ad interim della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti, è senza precedenti. La mattina di lunedì prossimo, 8 luglio infatti, in occasione del sesto anniversario della sua visita a Lampedusa (uno dei primi gesti dirompenti del Pontificato), Francesco celebrerà una messa per i migranti morti in questi anni, per i rifugiati e quanti si sono impegnati a salvare la loro vita. In tutto 250 persone invitate dalla sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, a cui il Pontefice ha affidato la cura dell’evento.
Carola risponde ai pm: "Non volevo colpire la finanza". Il gip deciderà entro domattina
La comandante ha risposto a tutte le domande durante l'udienza: la decisione sulla convalida dell'arresto o scarcerazione entro domattina. Oggi, la capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete, ha affrontato l'udienza di convalida del suo arresto al Tribunale di Agrigento. L'aula 9, al secondo piano del palazzo, è sempre stata presidiata da uomini della guardia di finanza, della capitaneria di porto e della Digos, presente anche una interprete. Carola è stata per un pò nella stanza attigua a quella dell'interrogatorio, con i suoi legali. Alle 15,30, come da programmi, è iniziata l'udienza.
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Sea Watch, Alessandro Sallusti demolisce Carola Rackete, Ong e Pd: "Cos'ha dimostrato questa storia"
"Sulla Sea Watch non siamo allo scontro tra civiltà e inciviltà, bensì tra legalità e illegalità". Alessandro Sallusti usa semplicemente il buonsenso e nel suo editoriale sul Giornale spiega perché su Carola Rackete chi, come "la parte più ipocrita della sinistra" e "certi opinionisti senza nerbo", ha scelto di "stare nel mezzo della carreggiata" e non condannare apertamente la capitana tedesca "si espone al rischio di essere investito da entrambi i sensi di marcia". "Carola - spiega Sallusti - non è stata arrestata per aver salvato vite umane, né il governo vieta alle ong di raggiungere i barconi, previo appuntamento con gli scafisti.
"Carola brava ragazza, ma Salvini ha ragione". Questo migrante era sulla Sea Watch
"Carola è una brava ragazza, ma Salvini ha ragione". A dirlo è uno dei 42 migranti a bordo della Sea Watch. Il suo nome è Khadim Diop, 24 anni, originario del Senegal. Il ragazzo, intervistato da Euronews appena sbarcato a Lampedusa, ha difeso a spada tratta il ministro dell'Interno e la sua linea sull'immigrazione: "Vuole che l'Europa faccia la sua parte sui migranti. La Germania deve prenderne una quota, così come la Francia e gli altri paesi. Non si può lasciare fare tutto all'Italia. C'è crisi ovunque, non è facile per nessuno". Diop è sincero e nutre buone parole anche per Carola Rackete, la capitana della nave che ha violato le leggi italiane: "Lei ci diceva sempre di non preoccuparci, che non saremmo tornati indietro ma che ci avrebbe portato a destinazione.
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Venezia: il Mose mangiato dalla ruggine. ‘Cerniere’ da rifare: servono 34 milioni.
La ruggine si mangia il Mose. Le cerniere non tengono più. La corrosione delle giunture delle paratoie richiede un nuovo bando da 34 milioni: alcune parti dureranno solo 13 anni invece dei 100 previsti. Sono da rifare le colossali “cerniere” del sistema Mose, le dighe mobili che dovrebbero salvare Venezia dalle acque alte. La loro vita, da un punto di vista dei materiali e della conseguente funzionalità, prevista per 100 anni, in realtà è molto, ma molto inferiore. In alcuni casi e per alcune componenti arriva a 13 anni.
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Un asse Italia-Visegrad ferma il grande inciucio di Bruxelles
“È una bella domanda ma è difficile dare una risposta, non è da escludere che saremo costretti ad aggiornarci. Vediamo”. Così risponde il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti in sala stampa, alla domanda se oggi si raggiungerà un accordo sulle nomine al vertice dell’Unione europea. La verità è che l’Italia è in una posizione invidiabile e può fare da ago della bilancia: trovare un’intesa non sarà cosa facile, spiegano fonti europee citate dall’Ansa, che allo stesso tempo evidenziano come il nome dell’olandeseFrans Timmermans rimanga il più gettonato. L’accordo siglato a margine del G20 di Osaka fra Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi, sponsorizzato anche da Angela Merkel, prevede Timmermans alla Commissione, il belga Charles Michel al Consiglio Europeo, il tedesco Manfred Weber presidente dell’Europarlamento e un francese alla guida della Bce. Uno “schema” che non può funzionare senza il sostegno del nostro Paese, che a questo punto potrà pretendere delle garanzie rispetto alla paventa procedura d’infrazione. “La verità è che non c’è un patto di Osaka: è un fraintendimento. Perché è stato deciso il giorno prima di Osaka” ha ribadito il Presidente del Consiglio.
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Ecco perché diciamo #IoNonStoConCarola
Con Sea Watch non siamo allo scontro tra civiltà e inciviltà, bensì tra legalità e illegalità. Le Ong non sono giustificabili. Due mezze verità non faranno mai una verità intera, per questo non ha senso stare dalla parte di Carola - la capitana della Sea Watch 3 arrestata per una sfilza di reati legati all'immigrazione e alla sicurezza nazionale -, ma nemmeno da quella della Guardia di Finanza, che Carola l'ha arrestata su ordine della magistratura, così come si era augurato il ministro Salvini. Stare nel mezzo di una carreggiata, come stanno facendo in queste ore la parte più ipocrita della sinistra e molti illustri opinionisti senza nerbo, può sembrare la soluzione più comoda, ma, in realtà, è una scelta stupida in quanto espone al rischio di essere investiti da entrambi i sensi di marcia. Per questo noi abbiamo scelto una sola verità, quella per cui schierarsi senza esitazione dalla parte dell'hashtag #IoNonStoConCarola lanciato sul nostro sito dal collega Fausto Biloslavo.
Quella t-shirt choc al Gay Pride: "Salvini appeso a testa in giù…"
Durante il Milano Pride, un attivista Lgbt ha indossato una maglietta rosa piena di insulti verso il ministro dell'Interno. "Salvini muori, Salvini crepa, Salvini Bastardo, Salvini infame…appeso a testa in giù a piazzale Loreto". Insulti e minacce scritte nero su bianco – anzi, nero su rosa – su una maglietta indossata da un attivista Lgbt durante il Gay Pride. La Milano Pride Parade di sabato 29 giugno non è certo passata inosservata, ma durante il corteo anche tante offese e ingiurie verso il ministro dell'Interno, finito nel mirino del mondo gay e di chi ha sfilato per le vie della città. E così in piazza, oltre alla festa Lgbt, anche molti attacchi al responsabile del Viminale, oltre che una spassionata difesa nei confronti di Carola Rackete, la Capitana della Sea Watch 3.
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Quei 'Fantastici cinque' del Pd che così portano voti a Salvini
Inutile girarci intorno, c’è un dovere politico e morale a cui Matteo Salvini non può assolutamente sottrarsi: è quello di conferire una tessera d’onore della Lega al quintetto Delrio-Orfini-Faraone-Magi-Fratoianni. A meno che non venga fuori che siano già tutti “undercover agents” del Carroccio, impegnati a moltiplicare i voti leghisti. Poteva infatti esserci una fetta non piccolissima di italiani che, pur non avendo in alcuna simpatia l’immigrazione illegale e le missioni sospette delle navi Ong, aveva forse trovato eccessivi alcuni toni di Salvini. O che magari, pur condividendo nella sostanza la linea dura del ministro degli Interni, aveva giudicato esagerate certe forme, una postura sempre da battaglia, forse sproporzionata rispetto a questa specifica vicenda della Sea Watch.
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A maggio disoccupazione in calo al 9,9%, tasso di occupazione ai livelli più alti dal 1977
I dati Istat: mai così tante persone con un impiego sul totale della popolazione, ma restiamo in coda alla classifica in Europa. Crescono sia i dipendenti stabili sia quelli a termine. Salvini: "Avanti così". Maggio positivo per il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, cioè il numero di persone che cerca un impiego e non lo trova sul totale della forza lavoro, scende al 9,9% e si assesta ai minimi dal 2012. In calo anche quella giovanile, che scende al 30,5%. Il tasso di occupazione, il numero di persone con un impiego sul totale della popolazione, a maggio sale al 59%, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche, ovvero dal 1977. Il numero degli occupati - rileva l'Istat - ha così raggiunto 23 milioni e 387 mila unità.
Affari con i bimbi tolti ai genitori: bufera sui servizi sociali. Arrestato il sindaco di Bibbano
Arresti nel Reggiano. Una ventina gli indagati tra politici, medici, assistenti sociali e professionisti. Secondo l'accusa avevano messo in piedi un illecito e redditizio sistema di “gestione dei minori”. Il sindaco Andrea Carletti è ai domicialiri. Politici, medici, assistenti sociali e liberi professionisti. Sono una ventina gli indagati, alcuni dei quali destinatari delle misure cautelari eseguite questa mattina dai carabinieri su ordine della procura di Reggio Emilia. Secondo l'accusa da diversi anni avevano messo in piedi un illecito e redditizio sistema di “gestione dei minori” non solo a Reggio Emilia. Arrestato anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti (Pd), ristretto ai domiciliari.
Scontrino digitale al via: ecco come funziona
Novità in arrivo in due tappe ed agevolazioni fiscali per i commercianti che dovranno mettersi in regola. Lo scontrino fiscale cambia veste. Almeno per i grandi operatori. Dopo la fattura elettronica (che tanti grattacapi ha creato, e sta ancora creando, nella fase di "rodaggio") arriva lo scontrino elettronico, destinato a mandare in soffitta il vecchio tagliando cartaceo necessario a comprovare gli acquisti. È una piccola rivoluzione che scatta dopo 36 anni: quando arrivò lo scontrino di carta correva l’anno 1983, ministro delle Finanze il socialista Franco Reviglio, e anche allora avvenne il 1° luglio. La novità è stata introdotta con il decreto fiscale collegato all’ultima manovra.
La madre. «I miei bimbi strappati di notte: ecco la mia verità sugli abusi»
Lorena Morselli è la figura simbolo dello scempio che a partire dalla fine degli anni ’90 nella Bassa Modenese ha sottratto una ventina di bambini da 0 a 11 anni accusando i genitori. «Bambini costretti a ricordare abusi che non avevano mai subìto, indotti a credere che i loro genitori fossero orchi sanguinari e a odiarli per sempre... E poi quei magazzini pieni di regali mai consegnati, di lettere d’amore mai recapitate: anche ai nostri figli non vennero mai dati i regali e le lettere che portavamo agli assistenti sociali, sperando che potessero rassicurarli sul fatto che mamma e papà non li avrebbero mai abbandonati. La verità è che nella Bassa Modenese c’era fame di portar via tanti bambini e in casa nostra quella notte i servizi sociali ne presero quattro in un colpo».
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Quando è successo che la ’ndrangheta si è presa un pezzo di Emilia?
Una nuova operazione di polizia ha riportato l'attenzione su Brescello, il paesino dei film di Peppone e Don Camillo, sciolto per mafia nel 2016. Brescello è una piccola cittadina dell’Emilia affacciata sulle rive del Po, tra Parma e Reggio Emilia: fino a pochi anni fa era famosa perché, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, fu il set dei cinque film sul prete Don Camillo e sul sindaco comunista Peppone, tratti dai racconti e dai romanzi dello scrittore umoristico Giovanni Guareschi. Negli ultimi tempi, però, Brescello ha acquisito anche una fama più sinistra. Nel 2016, infatti, è divenuta il primo e finora unico comune della provincia di Reggio Emilia sciolto per infiltrazioni mafiose. Questa settimana una nuova operazione antimafia ha portato all’arresto di 16 persone e a decine di perquisizioni.
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Rucola miglior alleato contro ipertensione e malattie del cuore, ecco perché
La rucola, col suo gusto amaro e pungente, o la ami o la odi. Una cosa è certa però, il principio attivo che le conferisce questo sapore pungente è in grado di abbassare la pressione arteriosa, combattendo l'ipertensione e le malattie del cuore. Lo ha scoperto un team di farmacologi dell'università di Pisa guidato da Vincenzo Calderone in collaborazione con le università di Firenze e Federico II di Napoli insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia (Crea) di Bologna.
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A bordo di Sea Watch sono tutti pagati. Non ci sono più i radical chic di una volta
Oggi ho scoperto qualcosa di sensazionale grazie a Panorama (e già è una notizia che Panorama pubblichi qualcosa degno di nota). Reggetevi forte e ingoiate una compressa di Xamamina: la crew di Sea Watch sarebbe pagata. Già, avete capito tutti: pa-ga-ta. Non sono fichetti radical chic che spendono i soldi delle famiglie per fare i missionari come pensavate, ma veri e propri dipendenti di una Organizzazione non governativa che la stampa buonista continua a chiamare “volontari”. Ma quale volontario! Pensate un po’: percepirebbero fino a 2000 euro al mese per stare a bordo e questo scoop spiegherebbe tante cose.
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5G: i big cinesi sfidano gli Usa: pronti a fare a meno dei vostri componenti
Da Huawei e Zte un avvertimento che può costare miliardi ai gruppi americani: se la Casa Bianca insiste con il bando cambieremo fornitori, siamo già pronti. I big della tecnologia cinese faranno a meno dei fornitori statunitensi. Huawei lo dice apertamente e Zte lo lascia capire, così il messaggio che arriva Shanghai - dove si appena chiusa l’edizione orientale del Mobile World Congress - è chiaro: noi siamo pronti a fare a meno di noi, voi siete pronti a fare a meno di noi?
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Panzironi: il Ministero pronto a bloccare la vendita della dieta magica Life 120
I carabinieri dei Nas sono già stati allertati e presto dal Ministero della salute, fanno sapere i consiglieri della titolare Giulia Grillo, potrebbe partire l’altolà alla vendita della dieta magica Life 120 del Guru delle televendite mediche Adriano Panzironi. Che laureato in medicina non è ma che con il suo cocktail di integratori alimentari promette lunga vita, per 120 anni appunto. Sconfiggendo malattie, dal cancro al morbo di Crohn o prevenendo cose serie come l’ictus.
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SIAMO TUTTI CARLO ALBERTO RUGGIERI: l'edicolante che ha ritirato le copie del giornale 'la Repubblica' e ha deciso di non venderle perchè...
«Scusi, mi dà Repubblica?». «No, non c' è». «È finita?». «No». «È in sciopero?». «No». «E allora?». «Non è in vendita oggi». Carlo Alberto Ruggieri, titolare dell' edicola «Tabaccheria Sant' Andrea» a Bisceglie in Puglia, ieri ha compiuto un gesto senza precedenti: ha fatto obiezione di coscienza contro il titolo «Forza Capitana» del quotidiano la Repubblica che inneggiava a Carola, la comandante della nave Sea Watch 3. E pertanto ha ritirato le copie del giornale e deciso di non venderle. «Non ce l'ho contro quei poveretti a bordo della nave», spiega, «ma contro il modo di raccontare di un giornale che non fa informazione veritiera e incita una persona che ha violato le nostre leggi». A chi parlasse di boicottaggio lui risponde: «Il mio vuole essere un segnale forte affinché ci sia un'informazione neutrale che la smetta di creare un clima di odio. In fondo il mio è un appello a salvare le edicole: se la stampa torna a essere credibile, anche i giornali tornano a vendere». L' edicolante pugliese dice di voler andare avanti nella sua campagna: «Nel caso Repubblica o altri quotidiani facessero ancora titoli simili, continuerei a non venderli». E non esclude che altri edicolanti in paese e non solo lo seguano: «Se lo facessero, sarebbe un'azione intelligente. Sia i redattori dei giornali che i lettori inizierebbero a farsi delle domande». A detta dell'edicolante, sarebbe una sorta di filtro preventivo contro le fake news, simile a quello di Facebook che segnala le notizie false sul social. «Fatte le debite proporzioni, la logica è la stessa», ammette.
Sea Watch, il segreto di Carola Rackete: cosa nasconde la capitana della nave Ong
Spiacerà alla Capitana, eppure io non solo sono un uomo occidentale e «bianco»(per usare il suo linguaggio razzista all'incontrario), ma sono fiero di esserlo. Sono nato in questa fetta di mondo, l'unica che alla prova della storia ha coniugato libertà personale e benessere collettivo (e non è un caso, se togliete la prima non avrete nemmeno il secondo, come ha dimostrato il fallimento epocale della distopia comunista). Non ne ho tratto alcun senso di colpa e non penso di dover espiare la mia provenienza biografica e culturale negandola, mortificandola, precipitandomi a fare da navetta tra lo sporco lavoro degli scafisti e le coste europee, quelle dei miei avi «bianchi», maledetti loro, come fa Carola Rackete.
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Affidi illeciti Reggio Emilia, chi è la dirigente al centro dell'inchiesta. L’ombra dei favori alle coppie omosessuali
Obbligava gli assistenti sociali a redigere e firmare verbali dove si attestava il falso riguardo allo stato familiare o al contesto abitativo dei bambini. Che poi decideva a chi affidare (elargendo addirittura contributi doppi fino a 1.200 euro rispetto alle ‘rette’ previste), influenzata tra l’altro dal suo attivismo nel mondo gay, per la lotta in favore dell’adozione alle coppie omosessuali, ma anche dai suoi intrecci sentimentali. E stabiliva pure a quali psicoterapeuti bisognava mandare in cura i piccoli una volta strappati dalle famiglie naturali. Assume quasi il volto di una zarina dei servizi sociali Federica Anghinolfi, dirigente dell’Unione val d’Enza, finita ai domiciliari con numerose accuse tra cui falso in atto pubblico, abuso d’ufficio, violenza privata e lesioni personali gravissime, nelle carte dell’inchiesta 'Angeli e Demoni', lo scandalo scoppiato in provincia di Reggio Emilia sul presunto sistema illecito di affidamenti dei minori strappati alle famiglie naturali con falsificazioni di atti e altri escamotage: 16 misure cautelari emesse, 27 indagati.
Arrestato un foreign fighter italo-marocchino nato a Brescia
Samir Bougana, 25 anni, si era radicalizzato e aveva scelto di andare a combattere in Siria, prima con le milizie vicine ad Al Qaeda e successivamente con l’Isis. Un foreign fighter italo-marocchino è stato arrestato in Siria dalla polizia nell’ambito di un’indagine della procura di Brescia partita nel 2015. Samir Bougana, nato 25 anni fa nella provincia lombarda, si era radicalizzato e aveva scelto di andare a combattere in Siria, prima con le milizie vicine ad Al Qaeda e successivamente con l’Isis.
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"In manette", "Ma tu chi sei...?" Così sul molo della Sea Watch scatta la "rissa"
Scontro verbale durissimo tra l'ex vicesindaco di Lampedusa, Angela Maraventano, e l'ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. Lo sbarco dei migranti a Lampedusa, dopo la manovra spericolata per l'ingresso in porto e l'attracco, ha creato non poche tensioni nel porto di Lampedusa. Come detto la Sea Watch ha provato a "schiacciare" una una motovedetta della Guardia di Finanza per attraccare e far sbarcare i migranti. Subito dopo l'attracco sul molo si è scatenata una "rissa verbale" tra i sostenitori della capitana, Carola Rackete e chi invece la voleva in manette. A guidare la prima fazione l'ex sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, dall'altro lato invece l'ex vicesindaco della Lega, Angela Maraventano. Proprio l'ex vicesindaco è andata all'attacco: "È una vergogna - ha urlato Maraventano rivolta verso la nave -. Qui non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo". Poi l'affondo e le urla sul molo: "Fate scendere i profughi - ha aggiunto rivolgendosi alle forze dell'ordine - e arrestateli tutti".
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Manovra pirata di Sea Watch: 'Schiacciata' una motovedetta
La "capitana" ha forzato il blocco. Accusata di "tentato naufragio" rischia 11 anni. La Gdf: "Abbiamo rischiato di morire". Una manovra spericolata da vera pirateria. La comandante della Sea Watch, Carola Rackete, quando questa notte ha forzato il blocco per attraccare nel porto di Lampedusa, ha usato le maniere forti. Così forti da "schiacciare" una motovedetta della Guardia di Finanza tra il molo e la nave Sea Watch. Insomma quello che è accaduto questa notte è del tutto fuorilegge. Per fortuna la manovra della comandante non ha avuto conseguenze sugli uomini delle fiamme gialle a bordo della motovedetta. Ma di certo questa mossa avrà conseguenze pesantissime sul percorso giudiziario che la stessa Carola Rackete dovrà affrontare. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, non ha esitato a definirla "criminale". Tra i reati contestati alla capitana ci sono quelli di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, resistenza alle navi da guerra e anche tentato naufragio. Proprio questo reato è quello che potrebbe inguaiare di più la Rackete: la pena prevista va dai 5 ai 12 anni.
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Viminale, scacco matto a Sea Watch, Carola e Ue? Ecco il "cavillo" giuridico che può far crollare la Ong
Sea Watch, Matteo Salvini e il piano segreto per sequestrare la nave e fregare Carola Rackete. Risolvere il caso Sea Watch, ma alla maniera di Matteo Salvini. Il ministro degli Interni ha posto una condizione all'Unione europea: far sbarcare subito i 40 migranti rimasti a bordo della nave della Ong tedesca ferma a un miglio dal porto di Lampedusa, ma a patto di una distribuzione immediata dei profughi senza registrazione in Italia, che non sarebbe più dunque il "paese di primo approdo".
"Siamo su Sea Watch 3": l'ennesima sfilata rossa (e buonista) dei piddini
I parlamentari piddini sono saliti a bordo della Sea Watch 3 per "esercitare" le loro "prerogative ispettive". Mentre la capitana della Sea Watch 3 è entrata in acque italiane non preoccupandosi dei divieti e mettendo in pericolo la vita di 42 immigrati, la sfilata buonista può iniziare. I deputati rossi, infatti, dopo aver annunciato ieri l'intenzione di voler salire a bordo dell'imbaracazione, oggi hanno formalizzato il tutto. E così i piddini hanno organizzato un'altra passerella come già era successo lo scorso gennaio, quando alcuni parlamentari salirono sulla Sea Watch mentre si trovava in rada nel porto di Siracusa con 47 migranti a bordo. (E ricordiamolo che per questa sfilata buonista sono pure stati multati).
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Sea Watch non sfida solo Salvini: l'attacco è contro tutta l'ITALIA
Quello che sta accadendo al largo di Lampedusa è una sfida allo Stato. E chi lo sostiene tifa per chi infrange la legge. Gli intellettuali e i benpensanti sostengono Sea Watch per colpire Salvini: ma attenzione, la sfida è contro un ministro che rappresenta l'Italia e le sue leggi. No, Sea Watch 3 non ha ingaggiato un duello con Matteo Salvini, ma con tutta l'Italia. Troppo spesso in questi giorni si parla della "battaglia" sul blocco della nave della ong come di un confronto rusticano fra il leader della Lega e l'organizzazione tedesca che si occupa di migranti. Ma la questione va posta su un altro piano: non è Salvini ad essere l'obiettivo dell'organizzazione, ma un ministro del governo italiano e le leggi approvato da un governo scelto da un parlamento eletto dalla maggioranza del popolo italiano. E che ha trovato conferma nelle ultime elezioni europee (pur rovesciandone le forze).
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Il "povero" rom di Bergoglio? È proprietario di 27 automobili
Gli avevano dato una casa popolare, il Papa stava con lui, era diventato un simbolo buonista. Ma la realtà è un'altra. È diventato l'emblema della legalità. Il Movimento 5 Stelle lo ha difeso a spada tratta. La Raggi è scesa in campo personalmente spiegando che quella casa gli spettava di diritto. Lo ha ricevuto persino papa Francesco nella sagrestia della Basilica di San Giovanni in Laterano esprimendogli solidarietà cristiana dopo gli attacchi ricevuti.
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Quanto guadagna l'equipaggio: Buonisti da 2mila euro al mese
I capitani e gli equipaggi a bordo delle navi delle ong non fanno volontariato. Ma hanno uno stipendio: ecco quanto guadagnano. Non chiamatelo volontariato. Perché quella delle Ong che fanno politica con gli immigrati è tutt'altro che semplice solidarietà. Fiumi di denaro scorrono nelle casse di tutte queste organizzazioni che vanno in tivù a predicare l'accoglienza e a sbraitare contro Matteo Salvini. Tutti ci guadagnano, anche il capitano e l'equipaggio delle imbarcazioni che pattugliano il Mediterraneo in cerca di disperati da portare sulle nostre coste. Spulciando tra i conti pubblicati su internet, si scopre infatti che il personale (di terra e di mare) arriva a prendere fino a 2mila euro al mese.
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Arriva lo schiaffo dall'Olanda: "Non prenderemo i migranti"
L'Aja non vuole aprire le porte e dà un due di picche al governo: "Riconosciamo gli sforzi, ma non li accoglieremo". L'Olanda non accoglierà i migranti della Sea Watch. Dopo le richieste insistenti da parte dell'Italia con Conte, Salvini e Moavero, l'Aja ha deciso di prendere una posizione sulla vicenda della nave ferma all'ingresso del porto di Lampedusa. A risposndere al governo italiano è la sottosegretaria olandese responsabile per l'Immigrazione, Ankie Broekers-Knol: "L'Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera della Sea Watch 3, ma "questo non significa che si prenderà i migranti" che sono a bordo della nave", si legge in una dichiarazione inviata all'Adnkronos.
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Il Fatto e le fake news sul 5G
Oggi il Fatto spiega ai suoi lettori l’isteria da antenne 5G e in particolare le fake news sui rischi per la salute. Il quotidiano spiega... -
Digitalizzazione, Italia ultima in Ue per competenze. “Solo il 13 per cento ha accesso alla banda...
Il nuovo rapporto della Commissione: il 42% della popolazione ha solo una competenza di base, i laureati in discipline Ict sono l'1%. E arranca lo... -
Immuni: pronta la soluzione per smartphone Huawei
I problemi di Immuni con i terminali Huawei potrebbero essere prossimi ad una soluzione. La novità giunge direttamente dalla Cina, infatti, e da... -
Il complottismo fa guadagnare i complottisti
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Zoom: attenzione a ciò che scaricate, in rete circolano versioni infettate da malware
Non è la prima volta che vi raccontiamo di malintenzionati e hacker che tentano di sfruttare la situazione difficile in cui la pandemia di... -
Google e la storia del tracciamento COVID-19 su Android
Anche Diego Fusaro si iscrive ai complottisti di Google, Android e del tracciamento COVID-19. Dopo la storia del complotto di Android che ti...